Per tutto il Medioevo, fino al XIV secolo, chiunque provenisse dai paesi delle Alpi centrali ed orientali e volesse raggiungere líItalia centrale e Roma, sapeva che la via pi breve e piu facile era quella dell'Alpe di Serra.
Questa strada, nota come "Romerstrasse" in Baviera, "Via Romea" nella Valle del Po, "Via Major in documenti medievali aretini e camaldolesi e ìVia Romea dellíAlpe di Serra o di Stadeî agli studiosi, potrebbe essere definita anche "Via degli Eserciti" o "Via degli Svevi", poiché è certo che essa abbia visto il passaggio di numerosi imperatori germanici, re ed eserciti, ancor più numerosi dei pellegrini, in transito fra la Germania e Roma.
In Germania e in Inghilterra esistono documenti e mappe del XIII secolo che descrivono ed illustrano questa antica mulattiera che attraversa anche il Casentino, considerata all'epoca una delle massime arterie per le comunicazioni fra il nord Europa, Roma e Gerusalemme.
Il percorso prevedeva come direttrice principale in Italia quella che dal Brennero, attraverso il Veneto e la Romagna, raggiungeva Forlì. Giunti a Bagno di Romagna, i pellegrini attraversavano l'Appennino in corrispondenza del Passo di